CELLE DI BULGHERIA: IL DECLASSAMENTO A COMUNE NON MONTANO È UN "ISOLAMENTO" FORZATO. "IL COMUNE TAGLIATO FUORI DAL FUTURO A DANNO DI GIOVANI, IMPRESE E PAESE"

 


L’INCHIESTA SI ALLARGA: DOPO IL CHIARIMENTO FISCALE, EMERGE IL VERO DANNO. CELLE DI BULGHERIA ESCLUSA DAI FONDI PER IL DISSESTO, DAI CONTRIBUTI PER IL MONTE BULGHERIA E DAI PUNTEGGI PER L’AGRICOLTURA. 

CELLE DI BULGHERIA – Il quadro che emerge dall'approfondimento della Legge 12 settembre 2025, n. 131, entrata in vigore il 20 febbraio 2026, è molto più grave di quanto l'amministrazione voglia ammettere. Il declassamento di Celle di Bulgheria da "Comune Montano" a comune di pianura non è solo un cambio di etichetta: è un terremoto che colpisce i risparmi, la sicurezza e le ambizioni dei nostri giovani. Se la recente risoluzione ministeriale ha concesso una tregua temporanea sull'IMU agricola grazie ai criteri della circolare n.9 del 14 giugno 1993 del Ministero delle Finanze, il futuro del paese resta appeso a un filo.

"Essere esclusi dai Comuni Montani non significa solo rischiare una tassa; significa essere cancellati dalle mappe dello sviluppo, dei finanziamenti e della sicurezza del territorio", dichiara il Consigliere Angelo Carelli. "Mentre il Sindaco annuncia ricorsi costosi, il paese perde opportunità che non torneranno più".

Lo scandalo del "Gratis" buttato al vento

Dalle verifiche effettuate dal Consigliere Carelli, emerge che nella fase di bozza (dicembre-gennaio), rientrare tra i comuni montani era una procedura amministrativa completamente gratuita. "Bastava che l'Ufficio Tecnico inviasse una relazione sulle pendenze reali all'ANCI e al Ministero. Era un atto d'ufficio a costo zero. Ben 119 comuni su 179 in Campania lo hanno fatto e oggi sono salvi. Per Celle di Bulgheria, invece nulla, il silenzio totale".

Carelli incalza sulle responsabilità del primo cittadino:

"È ancora più grave se si considera che il Sindaco di Celle di Bulgheria siede come Consigliere Regionale in ANCI Campania. In virtù di questo ruolo, gode di un osservatorio privilegiato e ha responsabilità amministrative di peso verso tutta la regione, e ancor di più verso la propria comunità. Com’è possibile che proprio chi rappresenta i comuni campani in ANCI non abbia colto l’allarme in tempo per evitare questo scempio a costo zero?"

Ricorso al TAR: Una parcella che pagano i cittadini

Essendo scaduti i termini per la via diplomatica e gratuita, il Sindaco annuncia ora un ricorso al TAR entro il 30 aprile. "Ma i cittadini devono sapere la verità: il TAR non è gratis", incalza Carelli. "Per rimediare alla propria negligenza, l'amministrazione dovrà nominare avvocati esterni e pagare contributi unificati. Migliaia di euro di soldi pubblici — i nostri soldi — che verranno bruciati in spese legali solo perché non si è agito quando era gratis".

Agricoltura e Giovani: Sogni "declassati"

Il settore agricolo, cuore pulsante del territorio, subisce il danno più feroce. Per la Regione Campania, operare in "Zona Montana" garantisce punteggi extra nei bandi europei (PSR). "Un giovane di Celle che vuole aprire un'azienda agricola o un agriturismo oggi si vede scavalcare in graduatoria dai colleghi dei comuni vicini perché per lo Stato siamo 'Pianura'" spiega Carelli. "Stiamo dicendo ai nostri figli che investire a Celle di Bulgheria non conviene più e di andare altrove". 

Sicurezza e Dissesto: Il Monte Bulgheria "dimenticato"

Senza lo status montano, Celle perde l'accesso ai Fondi FOSMIT (Fondo Nazionale per la Montagna).

  • Il danno: I finanziamenti per la prevenzione delle frane, la manutenzione delle strade interpoderali e la pulizia dei boschi sono ora preclusi.
  • La conseguenza: Ogni intervento di messa in sicurezza dovrà essere pagato interamente con le tasse comunali. Se l'Ente non ha fondi, il territorio resta al degrado, aumentando il rischio per la pubblica incolumità.

Il "Muro" dei Parametri Scolastici e dei Servizi

A tutto questo si aggiunge l'incubo delle "Classi Pollaio". Senza le deroghe della Riforma Gelmini, i numeri minimi per tenere aperte le classi salgono drasticamente, passando da 7-8 a 15-18 alunni. Inoltre, il declassamento autorizzerà futuri tagli alle corse degli autobus e ai servizi sanitari locali, presumendo erroneamente che muoversi in un comune di pianura sia facile come in città.


L'Appello alla Verità

Carelli non accetta la strategia del silenzio: "Chiedo che l'Amministrazione mostri subito le carte: i cittadini hanno il diritto di sapere chi ha permesso questo scempio e chi pagherà per questo ritardo ingiustificabile".


di Redazione

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