Celle di Bulgheria, esplode il caso trasparenza: «Dopo la nostra richiesta spuntano 60 regolamenti»
Celle di Bulgheria, esplode il caso trasparenza: «Dopo la nostra richiesta spuntano 60 regolamenti»
L'affondo del capogruppo di minoranza Gerardo Carro: «Il portale web era vuoto. La nostra un'azione di controllo a favore di tutta la comunità, non una battaglia contro qualcuno».
CELLE DI BULGHERIA – Si accende il dibattito politico nel comune cilentano all'indomani dell'insediamento del nuovo consiglio comunale. Al centro della polemica finisce la gestione del portale istituzionale dell'Ente e, nello specifico, il livello di aggiornamento della sezione "Amministrazione Trasparente". A sollevare il caso è Gerardo Carro, già candidato sindaco della lista "Un Mondo Migliore" e attuale capogruppo di opposizione nell'assise cittadina.
L'istanza formale del 30 maggio
La vicenda prende il via lo scorso 30 maggio 2026, quando il consigliere Carro deposita un'istanza formale indirizzata al Segretario Comunale e, per conoscenza, al Sindaco dell'Ente. Richiamando il mandato conferito dagli elettori e la necessità di una partecipazione consapevole e responsabile all'attività amministrativa, l'esponente di minoranza richiede ufficialmente la trasmissione digitale dello Statuto comunale vigente e dell'elenco aggiornato di tutti i regolamenti interni, inclusi quelli relativi al funzionamento degli organi istituzionali, alla partecipazione popolare e al diritto di accesso. Un atto ispettivo motivato dal fatto che, fino a quel momento, i documenti normativi pubblicati online risultavano essere appena tre, lasciando la sezione dedicata sostanzialmente priva di contenuti.
Il boom di pubblicazioni: +2000% sul sito dell'Ente
A far discutere sono però gli effetti scaturiti nei giorni immediatamente successivi alla richiesta. Secondo i dati diffusi dal gruppo "Un Mondo Migliore" attraverso una campagna informativa, l'intervento della minoranza avrebbe provocato un'improvvisa e massiccia attività di aggiornamento da parte degli uffici comunali. Nel giro di breve tempo, i documenti normativi e i regolamenti caricati sulla piattaforma istituzionale sono passati da 3 a ben 63, registrando un incremento percentuale record (+2000%).
«I numeri non mentono – fa sapere il gruppo di opposizione in una nota –. Prima del 30 maggio i regolamenti pubblicati erano pochissimi, mentre subito dopo la nostra richiesta il Comune ha inserito oltre 60 atti. È evidente che senza la nostra azione di controllo e di stimolo, gran parte di questa documentazione fondamentale sarebbe rimasta invisibile ai cittadini, a dispetto delle promesse di piena visibilità sbandierate a più riprese dal Sindaco durante la recente campagna elettorale».
«Un diritto di tutti i cittadini»
La minoranza tiene comunque a precisare che non si tratta di un attacco personale finalizzato alla pura ostruzione politica, bensì di una battaglia di principio a tutela della collettività. «La nostra azione non è contro qualcuno, ma a favore di tutta la comunità di Celle e Poderia, a prescindere dalle scelte espresse nelle urne. La trasparenza e la piena accessibilità agli atti amministrativi rappresentano un diritto imprescindibile di ogni cittadino», conclude la nota del capogruppo.
Dall'Amministrazione comunale, per il momento, non sono giunte repliche ufficiali in merito alle tempistiche di aggiornamento del portale web, ma il caso promette già di infiammare le prossime sedute del consiglio comunale.
di Redazione

Commenti
Posta un commento