L'associazione "Radici del Bulgheria" APS tra i protagonisti della memoria ferroviaria del Cilento: inaugurato a Centola il Museo delle Tradizioni e Memorie Ferroviarie.
L'associazione "Radici del Bulgheria" APS tra i protagonisti della memoria ferroviaria del Cilento: inaugurato a Centola il Museo delle Tradizioni e Memorie Ferroviarie.
Da oggi la stazione di Centola non è più soltanto un punto di transito, ma diventa museo, racconto, comunità. Grazie all'impegno di Raffaele Riccio e Raffaele Cerullo, con l'associazione "Mingardo & Miti", ha aperto i battenti il "Museo delle Tradizioni e Memorie Ferroviarie", un percorso espositivo che restituisce allo storico scalo il ruolo che per decenni ha avuto nel Cilento: luogo vivo, condiviso, identitario.
Il museo raccoglie modellini di treni, fotografie d'epoca, strumenti di segnalamento, lanternini, targhe e testimonianze silenziose di un'epoca che ha segnato profondamente il territorio, ripercorrendo la storia della linea tirrenica e il legame profondo tra la ferrovia e le comunità del Basso Cilento.
L'associazione "Radici del Bulgheria" APS è orgogliosa di aver contribuito a questo importante progetto di valorizzazione della memoria storica locale: una parte significativa della collezione esposta arriva infatti dalla donazione di Angelo Carelli, Capostazione a Sapri e presidente della nostra associazione, che negli anni ha lavorato per preservare oggetti e documenti della grande stagione ferroviaria nel Mezzogiorno.
Il Museo delle Tradizioni e Memorie Ferroviarie sarà visitabile ogni giorno dalle ore 16:00 alle 19:30.
Questo riconoscimento conferma l'impegno costante dell'associazione "Radici del Bulgheria" APS nella tutela e promozione della storia, della cultura e delle tradizioni del territorio cilentano, dimostrando ancora una volta come la collaborazione tra associazioni diverse e le realtà locali che condividono lo stesso obiettivo di custodire la memoria collettiva. possa generare risultati concreti per la crescita e la valorizzazione del nostro territorio
*Fonte: articolo di Francesco Romanelli, "LaCittà", edizione del 12 agosto 2026.*
di Redazione.





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